Premessa veloce: questo è un articolo “dietro le quinte”.
Kore Sport è ancora in fase di rifinitura e la UI/UX non è pronta per essere mostrata come si deve. Quindi niente screenshot (per ora). Qui trovi cosa sto costruendo, perché l’ho progettato così e a che punto siamo.
Negli ultimi mesi ho lavorato a Kore Sport con un obiettivo molto semplice da dire: creare un gestionale che non ti faccia perdere tempo.
Un gestionale desktop, locale, veloce, capace di coprire davvero le esigenze quotidiane di:
- palestre,
- scuole di arti marziali,
- centri sportivi.
Non “un po’ di tutto”, ma un sistema che – se lo usi ogni giorno – ti fa dire: ok, qui posso lavorare sul serio.
Perché un gestionale desktop e locale (nel 2026)?
Perché nella vita reale succedono queste cose:
- internet va e viene,
- la gente deve fare check-in in 3 secondi,
- la cassa va chiusa anche se il Wi-Fi decide di abbandonarti,
- e non tutti hanno voglia di “dipendere” da un cloud per fare operazioni base.
Kore Sport nasce locale-first: dati in locale su SQLite, nessuna dipendenza dal cloud per far girare la palestra.
Poi, se un domani vuoi aggiungere integrazioni, si può. Ma la base deve funzionare sempre.
Il pezzo più importante: non è “tuttofare”, è modulare
Un gestionale che prova a fare tutto subito di solito fa due cose:
- si appesantisce,
- diventa ingestibile.
Io ho scelto l’approccio opposto: modulare.
Ogni area del gestionale è un modulo indipendente, con licenze a tier (Start / Pro / Elite) e feature gating. Tradotto: la struttura piccola parte snella, quella grande sblocca le cose avanzate quando ha senso.
Dietro le quinte: com’è costruito (senza farla lunga)
Sotto il cofano Kore Sport è una desktop app Electron, con UI in React + Vite e un core diviso in pacchetti, tutto in monorepo.
Perché mi interessa? Perché così:
- la logica resta separata dalla UI,
- il database ha migrazioni pulite,
- il licensing è un modulo a parte,
- e le feature “PDF/report/certificati” non diventano un caos dentro l’app principale.
La comunicazione tra main e renderer passa via IPC con controlli di permesso e audit log sulle operazioni sensibili. Il tipo di cose che non “si vede”, ma che fa la differenza quando l’app diventa un prodotto.
Cosa fa oggi Kore Sport (nella pratica)
Qui la parte che interessa davvero: cosa ci puoi fare.
Membri, schede e identificazione
C’è un registro membri completo (profili, foto, note, tag), con ricerca globale e identificativi univoci.
In più: generazione e stampa card con QR/Barcode (utile, soprattutto quando vuoi velocità al desk).
Abbonamenti e rinnovi
Piani flessibili, assegnazioni, rinnovi, scadenze e stato calcolato automaticamente (attivo/scaduto/sospeso).
E soprattutto: indicatori chiari per sapere chi sta per scadere, senza inseguire gente “a memoria”.
Pagamenti e finanze
Pagamenti collegati ai rinnovi, storico per membro, chiusura cassa giornaliera, report mensile PDF.
E nel tier Pro: analytics più spinte ed export.
Check-in e controllo accessi
Check-in rapido con feedback immediato e regole accessi basate sullo stato dell’abbonamento.
C’è anche la timeline accessi (base e Pro) e la timeline nel profilo del membro – perché quando ti chiedono “sono venuto lunedì?”, la risposta deve essere un click, non una discussione.
Corsi e prenotazioni
Gestione corsi + calendario, prenotazioni con waitlist e no-show detection, e vista agenda completa.
L’idea è: tu guardi la giornata e capisci subito occupazione, problemi e margini di manovra.
Staff, ruoli e permessi (qui diventa “gestionale serio”)
Anagrafiche staff, ruoli, permessi granulari, disponibilità/ferie/assenze e conflitti.
Agenda evoluta con drag&drop e ricorrenze.
Autenticazione locale (hashing PBKDF2) e audit log per le operazioni sensibili.
Moduli avanzati (per chi ne ha davvero bisogno)
Per chi lavora nel mondo arti marziali: discipline, cinture, esami, risultati, certificati PDF (anche batch).
Per strutture più “performance oriented”: workout (libreria esercizi, schede, tracking PR/misure, analytics) e nutrizione (piani, consenso/disclaimer, PDF).
La fase che trasforma “funziona” in “affidabile”
Questa è la parte meno instagrammabile, ma è quella che rende l’app pronta davvero.
Sto lavorando sul blocco “affidabilità & rifinitura finale”, che include:
- Backup e restore completi: file
.ksbak(DB + foto + impostazioni), ripristino totale e pagina dedicata. - Backup automatico (Pro): scheduler giornaliero/settimanale, orari, percorsi personalizzati.
- Export dati: JSON e CSV, pensato per audit/migrazioni/report esterni.
- Restricted mode (licenza scaduta/invalidata): sola lettura, blocco operazioni critiche, banner upgrade e grace period di 7 giorni.
- Stabilità: error boundary con UI di recovery e gestione errori unificata.
- Polish UI: restyling, dark mode persistente e auto-detect.
È il tipo di lavoro che non “fa wow” in demo… ma che ti salva quando il gestionale è acceso dalle 6 alle 22.
Cosa arriva dopo (roadmap corta, da umani)
Senza fare l’elenco infinito, le prossime cose grosse sono:
- Comunicazioni & CRM: log comunicazioni, email/SMS reali e automazioni (scadenze, compleanni, no-show).
- Kiosk mode: check-in self-service con QR.
- Dashboard KPI live: check-in, ricavi, retention.
- Multi-lingua + branding personalizzato (Pro) e multi-location (Elite).
- API REST per integrazioni esterne.
Perché secondo me Kore Sport è già “prod-ready”
Perché ha già i tre ingredienti che contano:
- operatività completa (membri → abbonamenti → pagamenti → check-in → corsi → staff),
- moduli avanzati veri (non finti),
- e soprattutto affidabilità (backup, export, modalità degradabili, stabilità).
Vuoi seguirlo o provarlo?
Se gestisci una palestra o un centro sportivo e vuoi capire se Kore Sport può fare al caso tuo, scrivimi.
Mi interessa soprattutto sapere:
- quali processi ti fanno perdere più tempo oggi,
- e quali numeri vuoi avere sotto controllo (ricavi, retention, frequenza, no-show).
Alla prossima, Katania
